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Come preparare la pelle al sole?

Come preparare la pelle al sole

Preparare la pelle al sole è un gesto di cura che parte settimane prima dell’esposizione e si completa con la protezione quotidiana e il nutrimento dopo il sole. Con l’aiuto di integratori mirati, scrub, oli naturali e protezioni solari naturali, puoi ottenere un’abbronzatura perfetta, uniforme e soprattutto sicura.

Come posso preparare la mia pelle per un’abbronzatura perfetta?

Vuoi un’abbronzatura dorata, uniforme e sicura? Segui questi tre step fondamentali:

1. Esfoliazione settimanale: la base per un colorito uniforme

Il primo step irrinunciabile è esfoliare la pelle una o due volte a settimana. Questo permette di eliminare le cellule morte superficiali e stimolare il rinnovamento cellulare, facilitando un’abbronzatura uniforme e duratura. Utilizza un prodotto delicato come lo scrub delicato, che non aggredisce la pelle e lascia una piacevole sensazione di morbidezza.

2. Nutrire e idratare con oli vegetali

Una pelle ben nutrita e idratata è più resistente ai raggi solari e si scotta meno facilmente. L’idratazione quotidiana, soprattutto con oli ricchi di antiossidanti, è quindi il secondo passaggio essenziale:

Questi oli possono essere applicati ogni giorno dopo la doccia, anche in combinazione con un olio solare per viso corpo e capelli nei momenti di esposizione al sole.

3. Supporto dall’interno: integratori per preparare la pelle al sole

Preparare la pelle al sole non significa solo trattarla esternamente, ma anche nutrirla e proteggerla dall’interno. Gli integratori per preparare la pelle al sole aiutano a rafforzarne le difese, migliorano la resistenza all’esposizione solare e favoriscono una produzione equilibrata di melanina.

I migliori integratori naturali per l’abbronzatura contengono:

  • Astaxantina: un antiossidante potentissimo contro i danni del photoaging
  • Licopene: protegge dai danni dei raggi UV
  • Tirosina: stimola la produzione di melanina e favorisce una colorazione dorata
  • Melograno: ha un’azione anti-age e fotoprotettiva

Un prodotto come Oxysun – integratore a base di Rame, Tirosina e Licopene con PP Mix è ideale per completare la preparazione della pelle da dentro.

Come proteggere la pelle dal sole?

Una volta che la pelle è pronta per esporsi al sole, è essenziale proteggerla in modo efficace per evitare eritema solare, scottature, secchezza e macchie cutanee. Le protezioni solari naturali sono alleate preziose per schermare la pelle senza appesantirla.

A seconda del fototipo e delle condizioni climatiche, puoi scegliere tra diversi livelli di protezione:

Non dimenticare di applicare il latte solare alta protezione almeno 20 minuti prima dell’esposizione e di rinnovarne l’applicazione ogni due ore.

Infine, dopo l’esposizione al sole, è fondamentale riequilibrare e idratare la pelle con un buon latte doposole, per mantenere l’abbronzatura e prevenire desquamazioni.

L’abbronzatura è una reazione naturale della pelle e deve essere stimolata con rispetto e attenzione. Scegli il miglior integratore per preparare la pelle al sole e goditi il piacere del sole in sicurezza. Vuoi sostenere la melanina in modo naturale? Prova un booster acido ialuronico e melanina: alleato perfetto per la tua pelle.

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Come prendersi cura dei capelli in modo naturale?

La cura dei capelli con metodi naturali rappresenta una scelta sempre più diffusa tra chi desidera valorizzare la propria chioma in modo sano e duraturo. Curare i capelli con metodi naturali significa sfruttare ingredienti e tecniche che rispettino l’integrità del capello, promuovendo al contempo il benessere del cuoio capelluto.

Questo metodo si fonda sull’uso di prodotti eco-dermo-compatibili, capaci di ristrutturare e nutrire i capelli grazie a ingredienti genuini e privi di sostanze dannose, come i siliconi, che rendono i capelli belli solo in apparenza.

Come curare i capelli con metodi naturali?

Il percorso per ottenere capelli sani e forti parte da un approccio integrato, che abbraccia diverse tecniche e prodotti naturali. Esistono soluzioni già pronte che si distinguono per la loro composizione eco-dermo-compatibile, studiata per non compromettere la salute dei capelli nel lungo termine.

Caratteristiche dei metodi naturali per la cura dei capelli

  • Ingredienti naturali e biologici:
    L’impiego di estratti di Piante e ingredienti provenienti dall’agricoltura biologica è fondamentale. Questi componenti, come estratti di Lavanda e Calendula, non solo detergono, ma agiscono in profondità per  rinforzare i capelli in modo naturale.
    Ad esempio, lo Shampoo Delicato Bio Lavanda e Calendula è formulato per rispettare il cuoio capelluto, garantendo una pulizia delicata e una protezione duratura.
  • Formulazioni eco-dermo-compatibili:
    I prodotti concepiti secondo questo principio non contengono ingredienti aggressivi, come i siliconi, che possono creare un effetto cosmetico temporaneo ma non contribuiscono alla salute dei capelli. Al contrario, questi cosmetici mirano a ristrutturare e curare realmente il capello. È possibile trovare diverse soluzioni tra prodotti naturali per la cura dei capelli, studiati per offrire trattamenti di ricostruzione e rigenerazione a base di ingredienti naturali.
  • Trattamenti personalizzati:
    Il concetto di trattamento di ricostruzione capelli naturale è fondamentale per chi desidera ottenere risultati visibili nel tempo. Le formulazioni studiate per rigenerare i capelli in modo naturale  possono essere integrate con prodotti professionali che rispondono alle esigenze specifiche di ogni capello.
    Un esempio rappresentativo è la Maschera Capelli al Cocco Idratante e Rigenerante, che sfrutta le proprietà nutrienti e riparatrici del Cocco per offrire un trattamento intensivo.

Benefici della cura naturale nella cura dei capelli

Adottare un approccio naturale per la cura dei capelli apporta diversi benefici:

  • Nutrizione profonda:
    Utilizzare ingredienti naturali consente di offrire ai capelli tutti i nutrienti di cui hanno bisogno, rendendoli più forti e resistenti. Questa pratica è particolarmente indicata per chi è alla ricerca del miglior prodotto per rinforzare i capelli senza ricorrere a sostanze sintetiche.
  • Riduzione dei danni da agenti esterni:
    L’uso regolare di prodotti privi di sostanze aggressive aiuta a proteggere la chioma dai danni provocati da agenti esterni, come l’inquinamento e l’uso frequente di strumenti per lo styling. Così, non solo si ottiene una cura capelli naturale, ma si favorisce anche la rigenerazione dei tessuti capillari.
  • Salute del cuoio capelluto:
    I metodi naturali non si concentrano solo sulla parte visibile del capello, ma anche sul benessere del cuoio capelluto. Un ambiente sano alla base della crescita di nuovi capelli è essenziale per chi ricerca come rinforzare i capelli in modo naturale e prevenire la caduta o altri problemi correlati.
  • Rispetto per l’ambiente:
    L’adozione di cosmetici eco-dermo-compatibili contribuisce anche alla salvaguardia dell’ambiente. Questi prodotti sono formulati con ingredienti che rispettano non solo la salute dei consumatori ma anche quella del Pianeta.

Quando si parla di cura capelli naturale, la qualità degli ingredienti e la compatibilità con la pelle e il cuoio capelluto diventano aspetti imprescindibili. La cosmesi eco-dermo-compatibile si distingue per la sua attenzione nel selezionare ingredienti che siano davvero utili per ristrutturare e curare i capelli, senza l’uso di additivi chimici che possono creare effetti temporanei e ingannevoli.

I prodotti naturali, come ad esempio quelli della linea Clorofilla  recentemente lanciata, offrono soluzioni complete per chi desidera migliorare la salute e l’aspetto della propria chioma. Questi cosmetici naturali sono studiati per rispondere a specifiche esigenze, che spaziano da rinforzare i capelli in modo naturale a un vero e proprio trattamento di ricostruzione capelli naturale.

L’adozione di metodi naturali per curare i capelli si configura come un percorso di benessere globale, in cui ogni scelta è studiata per valorizzare la bellezza autentica e la salute della chioma. L’integrazione di tecniche fai da te con prodotti eco-dermo-compatibili offre una strategia completa per ottenere capelli forti, lucenti e vitali, in grado di rispondere alle esigenze senza compromessi.

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Fame nervosa rimedi naturali: soluzioni efficaci per controllarla

La fame nervosa rappresenta un fenomeno complesso, che può influenzare l’equilibrio quotidiano e il benessere generale. Questo tipo di fame non è semplicemente un segnale di necessità fisica, ma spesso è legata a fattori emotivi, stress e ansia. I rimedi naturali per la fame nervosa offrono soluzioni efficaci per affrontare questo disturbo, contribuendo a ristabilire un rapporto equilibrato con il cibo e a migliorare il benessere psicofisico.

Il tema assume particolare rilevanza in un’epoca in cui lo stress e le tensioni quotidiane incidono fortemente sulle abitudini alimentari. Numerosi studi evidenziano come il mangiare per ragioni emotive possa condurre a comportamenti alimentari disordinati, innescando un circolo vizioso in cui il cibo diventa un mezzo per gestire emozioni e stati d’animo difficili. Di fronte a questa problematica, è fondamentale conoscere e adottare strategie naturali per mitigare i sintomi, migliorare la gestione dello stress e prevenire l’aumento di peso, in quanto la fame nervosa fa ingrassare se non viene controllata.

 

Cosa prendere per far passare la fame nervosa?

Per contrastare la fame nervosa, è possibile affidarsi a prodotti per bloccare la fame che sfruttano le proprietà benefiche di alcuni ingredienti naturali. Queste soluzioni non solo aiutano a ridurre il desiderio incontrollato di cibo, ma favoriscono anche il benessere psicofisico complessivo. Tra le opzioni più interessanti troviamo:

  • Griffonia: Questa Pianta è conosciuta per il suo potenziale nel modulare l’umore e migliorare il benessere emotivo. Un prodotto particolarmente indicato è Griffonia -Psyche Liberamente 21 flaconcini, che sfrutta i principi attivi della Griffonia per contribuire a ridurre lo stress e l’ansia, due fattori spesso alla base del nervosismo legato alla fame.
  • Rodiola: Un altro alleato prezioso è la Rodiola, nota per la sua capacità di supportare l’organismo nelle situazioni di stress e affaticamento. La formulazione di Rodiola Bio Sol 1000 – 30 compresse è studiata per favorire il benessere fisico e mentale, contribuendo a un controllo più equilibrato degli impulsi alimentari.
  • Fiore di Bach Impatient: Questo rimedio rimedi floreale offre un approccio diverso per gestire le tensioni emotive:viene utilizzato per alleviare stati di agitazione e impazienza, che spesso possono scatenare episodi di fame nervosa.

L’efficacia di questi integratori e rimedi naturali risiede nella loro capacità di agire in modo sinergico. Utilizzando soluzioni che contrastano i sintomi della fame nervosa, è possibile ottenere un effetto “blocca fame” che agisce sia a livello fisico che emotivo. È importante sottolineare che questi prodotti non costituiscono una soluzione isolata, ma si integrano in uno stile di vita equilibrato e in un approccio globale alla salute.

Punti salienti dei rimedi naturali:

  • Supporto psicofisico: Integratori specifici aiutano a regolare l’umore e a diminuire l’ansia, spesso alla base del nervosismo da fame.
  • Effetto sinergico: La combinazione di ingredienti come la Griffonia, la Rodiola e i Fiori di Bach consente di agire su più fronti, ottenendo un controllo più efficace degli impulsi alimentari.
  • Riduzione dello stress: Questi rimedi naturali aiutano a gestire lo stress, una condizione che, se non controllata, può accentuare il desiderio di mangiare in modo incontrollato.

Quali sono le cause del nervosismo da fame?

Il nervosismo da fame nasce da un intreccio complesso di fattori psicologici e fisiologici. Comprendere le cause di questo fenomeno permette di adottare misure preventive e di gestire meglio le situazioni che portano alla  fame nervosa Tra le cause più comuni si evidenziano:

  • Stress e Ansia: Le situazioni di forte stress o ansia possono alterare il normale funzionamento del sistema nervoso, influenzando il rilascio di ormoni e portando a un aumento dell’appetito. In molti casi, il cibo diventa un mezzo per lenire l’ansia e ottenere un temporaneo sollievo.
  • Squilibri Ormonali: Il funzionamento del sistema endocrino gioca un ruolo fondamentale nella regolazione dell’appetito. Squilibri ormonali possono predisporre alcune persone a sperimentare episodi di fame nervosa, con conseguenze anche sul controllo del peso.
  • Emozioni represse o non gestite: La gestione delle emozioni è strettamente collegata al comportamento alimentare. Quando le emozioni vengono represse o non adeguatamente elaborate, il corpo può manifestare il disagio attraverso il desiderio di cibo, contribuendo alla sensazione di fame nervosa.
  • Fattori ambientali: L’accessibilità e la presenza di cibi ad alto contenuto calorico possono esacerbare la tendenza a mangiare in modo incontrollato, specialmente in momenti di debolezza emotiva. L’ambiente circostante gioca un ruolo determinante nella formazione di abitudini alimentari disordinate.

I rimedi naturali contro fame nervosa costituiscono una strategia efficace per chi desidera mantenere l’equilibrio emotivo e prevenire gli effetti negativi legati a un’eccessiva assunzione di cibo. L’approccio integrato, che combina il potere di ingredienti naturali con tecniche di gestione dello stress, si rivela particolarmente valido per contrastare il nervosismo da fame e favorire un benessere duraturo

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Bustine di Tè e Microplastiche: un rischio invisibile nella tua tazza

Bustine di Tè e Microplastiche

Negli ultimi anni si è parlato molto del problema delle bustine di tè e infusi che rilasciano microplastiche durante l’infusione, contribuendo così a un inquinamento ambientale sempre più preoccupante e potenzialmente dannoso per la nostra salute.

Fortunatamente, esistono alternative ecologiche che non solo tutelano l’ambiente, ma garantiscono anche la massima qualità del tè.

La Criticità dei Materiali Tradizionali

Le tradizionali bustine di tè, spesso realizzate con materiali plastici e sottoposte a processi di produzione non sempre trasparenti, possono rilasciare microplastiche nell’acqua calda. Queste piccole particelle, invisibili a occhio nudo, possono contaminare la bevanda e, a lungo andare, contribuire ad un accumulo di sostanze indesiderate nel nostro organismo. È per questo motivo che sempre più consumatori e produttori si stanno orientando verso soluzioni innovative e sostenibili.

La Nostra Scelta: Materiali Naturali e Certificati

In Clorofilla Erboristeria scegliamo solo aziende che impiegano materiali non dannosi per la salute e per l’ambiente.

Le bustine di tè del nostro catalogo di te e tisane in filtri  sono realizzate in carta riciclata, sottoposta a rigidi controlli di qualità, e completamente prive di colla, punti metallici e sostanze sbiancanti.

Il Soilon: Un Materiale d’Eccellenza

Il Soilon è un materiale biodegradabile di origine vegetale, sviluppato in Giappone e marchiato da Yamanaka Industry sin dal 2011. Con PLA-SOILON si intende un filato ottenuto dalla resina polimerica di acido polilattico (PLA), prodotta attraverso la fermentazione lattica del glucosio derivato da amidi vegetali, come quello di mais. Questo processo, grazie all’azione degli enzimi e alla successiva polimerizzazione, dà vita a un tessuto simile a una rete, ideale per la realizzazione di bustine di tè.

Le bustine realizzate con PLA-SOILON non rilasciano microplastiche durante l’infusione e, una volta usate, possono essere gettate nell’umido dove, a temperature superiori ai 57°C, si decompongono rapidamente grazie all’azione dei microorganismi.

Le bustine di tè realizzate con il Soilon rappresentano un’alternativa sempre più apprezzata rispetto alle tradizionali bustine in plastica. Oltre a ridurre l’impronta di carbonio della produzione di tè, queste bustine permettono un’infusione ottimale: la loro struttura a rete consente all’acqua di circolare attorno alle foglie, estraendo in modo efficiente tutti gli aromi e migliorando il gusto della bevanda.

Questa tecnologia innovativa è già adottata da aziende di riferimento nel settore, come La Reggia del Tè e le linee di prodotti in carta controllata, tra cui la linea TiSana di Biokyma. Un esempio è la Tisana Calma Sana che rappresenta un perfetto equilibrio tra tradizione e innovazione, sicurezza e sostenibilità.

La scelta delle bustine di tè giuste è fondamentale per garantire un prodotto non solo gustoso, ma anche rispettoso dell’ambiente e della nostra salute. Optare per bustine realizzate in materiali naturali, come il Soilon e la carta riciclata certificata, significa evitare il rischio delle microplastiche e contribuire a una maggiore sostenibilità ambientale. In questo modo, ogni tazza di tè diventa non solo un momento di piacere, ma anche un piccolo gesto concreto verso un futuro più verde e sano.

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Burro Cacao: ingredienti naturali vs sintetici

Burro cacao Naturale

Nel mondo della cura delle labbra, la scelta degli ingredienti può fare la differenza tra una protezione efficace e un effetto paradossale nel tempo. Molti prodotti commerciali a base di vaselina, paraffina, siliconi e derivati del petrolio sembrano, in un primo momento, offrire un’immediata sensazione di idratazione e protezione.

Tuttavia, un’analisi più approfondita rivela che questi ingredienti agiscono come una barriera troppo “perfetta”: se da un lato impediscono la perdita d’acqua, dall’altro trattengono calore, favorendo una graduale evaporazione dell’umidità intrappolata.

In altre parole, si crea un circolo vizioso che a lungo termine contribuisce a una maggiore secchezza e disidratazione della pelle.

Il Paradosso degli Ingredienti Sintetici

I prodotti contenenti derivati del petrolio e siliconi sono spesso scelti per la loro capacità di formare uno strato protettivo immediato. Questa caratteristica, però, comporta un problema: l’azione occlusiva impedisce alla pelle di respirare e di rigenerarsi correttamente.

Il calore che si accumula al di sotto di questa barriera, invece di favorire la traspirazione, porta ad una ulteriore perdita d’acqua, aggravando la situazione e provocando una sensazione di disidratazione che, nel tempo, può compromettere la salute delle labbra.

La Scelta Naturale: Oli, Burri Vegetali e Cera d’Api

La soluzione risiede nell’utilizzo di ingredienti veramente idratanti e nutrienti. I burrocacao formulati con oli e burri vegetali, o arricchiti con cera d’api, non solo offrono una protezione efficace, ma permettono anche alla pelle di “respirare”. Questi ingredienti rilasciano lentamente i loro principi attivi, garantendo un’idratazione duratura senza bloccare il naturale equilibrio cutaneo.

Un prodotto come il Burro Labbra Nutriente e Protettivo Pellebio o il Lip Balm Cocco Vaniglia è un esempio concreto di come la scelta di materie prime naturali possa tradursi in un prodotto finale di alta qualità, in grado di prendersi cura delle labbra in modo efficace e rispettoso dell’equilibrio naturale.

Quando parliamo di ingredienti naturali, ci riferiamo a componenti estratti da Piante come il Cacao, il Cocco, il Karitè e l’Argan. Queste Piante, selezionate con cura, offrono benefici che vanno ben oltre la semplice idratazione. La loro ricca composizione, infatti, è carica di antiossidanti e vitamine, elementi essenziali che non solo nutrono le labbra, ma le aiutano anche a mantenersi morbide e protette. In questo modo, contrastano efficacemente gli effetti disidratanti che spesso si riscontrano con l’uso di ingredienti sintetici, favorendo al contempo il naturale processo di rigenerazione della pelle.

Scegliere un burrocacao con ingredienti naturali significa puntare sulla salute delle labbra nel lungo periodo, evitando gli effetti negativi di formule troppo aggressive e occlusive. In un’epoca in cui la consapevolezza verso i prodotti naturali è in crescita, affidarsi a formule a base di oli e burri vegetali, magari arricchite con cera d’api, diventa la scelta migliore per garantire una protezione e un’idratazione duratura, rispettando al contempo la naturale traspirabilità della pelle.

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Mal di gola: rimedi naturali efficaci per un sollievo immediato

Rimedi naturali mal di gola

Il mal di gola è un disturbo davvero sgardevole, purtroppo comune e spesso causato da infezioni virali. Se cerchi soluzioni rapide e naturali per alleviare il fastidio, esistono diversi rimedi efficaci che possono darti sollievo immediato.

Come far passare in fretta il mal di gola?

Quando il mal di gola si fa sentire, è importante agire subito per ridurre il fastidio e favorire la guarigione. Ecco alcuni rimedi naturali che possono aiutarti a far passare il mal di gola in una notte o in poche ore:

  • Miele e limone: Il miele ha proprietà antibatteriche ed emollienti, mentre il limone è ricco di vitamina C, utile per il sistema immunitario: miscelarli in un pò di acqua calda, sarà una coccola emolliente.
  • Propoli e Erisimo: La Propoli è un potente antibiotico naturale per il mal di gola.. Mentre l’Erisimo è un potente antinfiammatorio. Li trovi insieme nello Spray Propoli  Gola Senza Alcol con Erisimo: ideale per adulti e ragazzi. In più contiene miele, oli essenziali di Eucalipto e Menta, con un’azione lenitiva sulla mucosa orofaringea.
  • Caramelle balsamiche: Le caramelle per la gola “La Pastiglia della Regina” sono pastiglie gommose con mentolo, Timo ed Eucalipto, perfette per dare sollievo immediato.
  • Infusi e tisane: Bere tisane calde a base di Zenzero o Camomilla aiuta a lenire l’irritazione e a ridurre il gonfiore della gola. Anche la Malva può essere di aiuto perchè le sue mucillagini formano un film protettivo e idratante.
  • Umidificare l’ambiente: Se l’aria è troppo secca, può irritare ulteriormente la gola. Un umidificatore o una ciotola d’acqua vicino ai termosifoni può migliorare la situazione. Magari con l’aggiunta della Sinergia Naturali Difese, che aiuta a disinfettare l’aria degli ambienti.

Qual è il miglior antinfiammatorio naturale per la gola?

Esistono numerosi rimedi naturali dalle straordinarie proprietà antinfiammatorie che possono non solo alleviare il dolore, ma anche favorire un recupero più rapido e efficace. Questi rimedi, grazie alla loro azione mirata, sono sempre più apprezzati per le loro potenzialità terapeutiche, che si riflettono in vari aspetti della salute: alcuni di questi infatti, non solo aiutano contro le infiammazioni della gola, ma anche contro quelle dei muscoli e delle articolazioni. Tra i più noti troviamo:

Erisimo: Questo rimedio, conosciuto anche come “erba dei cantanti”, è un vero alleato per chi soffre di disturbi alla gola. L’Erisimo vanta una potente azione emolliente e antinfiammatoria che lo rende ideale per alleviare l’irritazione e il fastidio che si avvertono durante il mal di gola. Inoltre, aiuta a migliorare la qualità della voce, rendendolo particolarmente utile non solo a chi parla o canta frequentemente, ma anche per chi ha bisogno di recuperare velocemente una voce affaticata o rauca.

Zenzero: Questo rizoma è celebre non solo per il suo sapore piccante, ma anche per le sue straordinarie proprietà terapeutiche. Lo Zenzero è un potente antinfiammatorio e antibatterico, ed è spesso utilizzato per contrastare infiammazioni e disturbi digestivi. Può essere consumato in vari modi: una tisana calda, ad esempio, offre un effetto lenitivo immediato sulla gola infiammata. In alternativa, l’aggiunta di un cucchiaio di miele al succo di Zenzero ne potenzia ulteriormente gli effetti antinfiammatori, donando anche una sensazione di sollievo immediato.

Curcuma: Ricca di curcumina, un principio attivo dal potente potere antinfiammatorio, la Curcuma è ampiamente utilizzata in tutto il mondo per la sua capacità di contrastare infiammazioni e dolori articolari. Questa spezia è particolarmente utile quando consumata sotto forma di infuso, ma anche miscelata con altri ingredienti naturali come il miele o lo Zenzero o il Pepe nero (questi ultimi ne potenziano l’assorbimento e quindi l’efficacia). La Curcuma non solo favorisce il sollievo dalle infiammazioni, ma supporta anche il sistema immunitario, migliorando il benessere generale.

Questi rimedi naturali, se utilizzati correttamente, possono essere un valido aiuto per affrontare i fastidi legati a infiammazioni di vario genere, con il vantaggio di essere in generale privi di effetti collaterali dannosi, che spesso caratterizzano i farmaci sintetici. Incorporarli nella propria routine quotidiana può davvero fare la differenza per il nostro organismo, migliorando la salute in modo delicato ma efficace.

Affrontare il mal di gola con rimedi naturali è possibile grazie a ingredienti semplici ma efficaci. Se vuoi un sollievo immediato, prova gargarismi con colluttorio a base di probiotici, infusi di Erbe e prodotti a base di propoli ed Erisimo.

Se il mal di gola persiste o peggiora, è sempre consigliabile consultare un medico per una valutazione più approfondita.

 

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Come funziona un cosmetico?

Come funziona un cosmetico

E perché funziona?

Cioè come fanno gli attivi e gli ingredienti presenti in un cosmetico ad agire effettivamente sulla nostra pelle?

Conoscere come e perché i cosmetici fanno effetto sulla nostra pelle aiuta a capire come sfruttare al meglio le potenzialità dei prodotti che usiamo.

Quindi la risposta alle domande di cui sopra risiede nella chimica e anche nella fisica.

Un cosmetico, per definizione e per legge, deve rimanere sulla superficie della pelle e sulla superficie esplicare le sue funzioni.

Ma, ormai si sa, questo è vero solo in parte.

Nel senso che sappiamo SENZA DUBBIO che certi ingredienti oltrepassano gli strati più superficiali della pelle.

Anzi, i cosmetici funzionano proprio perché sono IN PARTE in grado di penetrare la pelle e raggiungere una profondità nella cute che ne permette l’attività grazie alle sostanze chimiche idrofile e lipofile di cui sono composti.

Questo processo è chiamato “assorbimento transcutaneo”.

Le sostanze chimiche possono attraversare l’epidermide, lo strato più esterno e superficiale della pelle, mediante 3 meccanismi:

  • DIFFUSIONE PASSIVA. Questo processo avviene attraverso la membrana cellulare, dove le sostanze si spostano da una regione di maggiore concentrazione a una di minore concentrazione.
  • ASSORBIMENTO IONICO. Alcune sostanze, come gli ioni, possono attraversare la pelle grazie a gradienti di carica.
  • ASSORBIMENTO MEDIATO DA PROTEINE. Alcune proteine presenti nella pelle possono facilitare o ostacolare l’assorbimento di specifiche sostanze.

 

Ma cosa influenza l’efficienza di penetrazione di un cosmetico?

  • CARATTERISTICHE della SOSTANZA: la dimensione molecolare, il peso molecolare e la lipofilia di una sostanza. Sostanze più piccole e lipofile hanno una maggiore probabilità di essere assorbite.
  • CARATTERISTICHE della PELLE: la salute della pelle, lo spessore dell’epidermide e la presenza o meno di peli influenzano l’assorbimento. Lesioni cutanee, come tagli o abrasioni, possono aumentare significativamente la permeabilità della pelle.
  • VEICOLO di SOMMINISTRAZIONE: gel, creme o emulsioni possono influenzare l’assorbimento, migiorando oppure no la penetrazione delle sostanze.
  • TEMPO di CONTATTO: il tempo in cui una sostanza è a contatto con la pelle influisce sull’assorbimento. Applicazioni più prolungate possono aumentare l’assorbimento.

 

Ma cosa succede ad un cosmetico che attraversa la pelle?

I cosmetici, nella maggior parte dei casi, possono essere idrofili (sieri acquosi), lipofili (oli) oppure emulsioni (olio e acqua miscelati tra loro grazie ad un tensioattivo).

Se è vero che le sostanze lipofile piccole vengono maggiormente assorbite, le molecole opposte, cioè idrofile e di grandi dimensioni, non hanno questa possibilità.

La frazione idrofila può legarsi alle sostanze idrofile contenute nel “natural moisturizing factor” (NMF), una miscela complessa di sostanze naturali presenti nella pelle.

La parte lipofila, a seconda delle dimensioni, può invece penetrare la pelle e svolgere la sua azione emolliente. Oltre a interagire con le sostanze presenti sulla pelle come il sebo, gli enzimi e le sostanze cerose dei corneociti.

E durante l’attraversamento le molecole lipofile possono subire varie modifiche.

La nostra pelle è un sistema meraviglioso, che tende a ricercare il suo equilibrio e sfruttare tutte le risorse disponibili per mantenere la sua funzione di barriera.

Nonostante questo, una certa percentuale di prodotti utilizzati oltrepasserà comunque la barriera cutanea, al di là della sua forma chimica, fino a raggiungere il microcircolo dermico e in seguito la circolazione sistemica nelle ore successive all’applicazione.

Per questo è importantissimo utilizzare prodotti che contengano sostanze non attenzionate e non dannose per il nostro organismo!

Ogni giorno infatti (purtroppo!) sentiamo parlare di ritiro di cosmetici che contenevano sostanze accusate di essere perturbatori endocrini piuttosto che teratogene!

Come si coniuga l’assorbimento transcutaneo con la valutazione di sicurezza nei cosmetici?

La valutazione della sicurezza dei cosmetici è regolamentata da diverse agenzie in tutto il mondo, con linee guida rigorose per garantire la protezione del consumatore.

In Unione Europea se ne occupa la Cosmetics Regulation.

Su cosa si basa?

Prima che un cosmetico raggiunga il mercato, deve essere sottoposto a una valutazione completa dei rischi e dei benefici per ogni ingrediente utilizzato.

I fattori considerati includono:

  • la tossicità potenziale, la concentrazione dell’ingrediente nel prodotto finito, la durata dell’esposizione e l’uso privato.

La valutazione della sicurezza si basa anche sull’analisi dell’esposizione effettiva dei consumatori ai cosmetici che include:

  • la frequenza di utilizzo, la quantità applicata e la durata di contatto con la pelle. Ad esempio prodotti come creme per il viso e lozioni per il corpo che vengono utilizzati su aree estese della pelle richiedono una valutazione più approfondita rispetto a prodotti come il mascara.

Ma spesso e volentieri ricerche e analisi più approfondite portano a capire che le sostanze che venivano considerate sicure, sicure non lo sono più!

Infatti l’assorbimento transcutaneo rappresenta un campo di ricerca in continua evoluzione con applicazioni pratiche significative.

È importante quindi continuare sempre a condurre studi sulle sostanze utilizzate per garantire la sicurezza e comprendere appieno le implicazioni legate all’assorbimento di sostanze attraverso la pelle.

In conclusione, il cosmetico nasce per prendersi cura degli strati più superficiali della pelle, dove se ben realizzato svolge funzioni importanti, regolando e normalizzando tutti gli scambi fra cute ed ambiente esterno.

Il cosmetico poi non solo “scende” negli strati più profondi, ma funziona da ottimo corriere portando giù con sè molto di ciò che contiene.

È vero che le quantità sono insufficienti a garantire effetti terapeutici: il cosmetico d’altra parte non promette guarigioni!

Questo non lo deve fare per definizione e per legge, ma non significa assolutamente che non abbia efficacia o che non sia in grado di averne!

Il cosmetico ben realizzato è quel prodotto che agisce in silenzio, senza fare rumore (perché non può raccontarla troppo forte), ma che può contribuire in modo significativo all’atto pratico.

Il cosmetico ben formulato è un generoso benefattore che aiuta il prossimo in silenzio senza darsi troppe arie e spesso senza ottenerne alcuna riconoscenza.

Ma lui non è permaloso e gli basta fare del bene alla pelle.

Quindi siamo tutti d’accordo che i cosmetici penetrano la pelle?

Bene.

Non solo!

La pelle non solo ASSORBE, ma RESPIRA anche!

La pelle è un organo che protegge, secerne, termoregola, sente, difende e… respira.

È stato proprio dimostrato che lo strato cutaneo assorbe l’ossigeno direttamente dall’ambiente che la circonda!

Ebbene sì!

Cari divulgatori scientifici che affermate il contrario, vi tocca rassegnarvi ed ammettere l’evidenza!

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Hai il colesterolo alto? Attenzione agli zuccheri!

Colesterolo e zuccheri

 

Ebbene si, zucchero e colesterolo hanno una stretta correlazione.

Zucchero e colesterolo: qual è il loro legame?

Un’eccessiva quantità di zucchero nell’alimentazione può essere responsabile di un aumento della produzione di colesterolo cattivo (o LDL) e trigliceridi.

Ma, attenzione, è assolutamente sbagliato eliminare completamente lo zucchero dalla dieta.

Gli zuccheri vanno correttamente ripartiti nell’arco della giornata e, è vero, non vanno consumati in quantità eccessive, ma devono esserci!

Una quantità troppo elevata di zuccheri e carboidrati (ad eccezione delle fibre, che sono sì carboidrati, ma “non digeribili”) indeboliscono il nostro sistema immunitario e contribuiscono ad aumentare la glicemia, provocando picchi glicemici ed iperglicemia, e nello stesso tempo promuovono un aumento di produzione di grassi (trigliceridi) e di colesterolo, ponendo le basi per l’alterazione del metabolismo lipidico (dislipidemia). L’eccessivo introito di zucchero è legato ad un aumento dei livelli di colesterolo LDL, con conseguente riduzione del colesterolo HDL (quello cosiddetto buono).

Questo perché una quantità elevata di zuccheri aumenta il colesterolo intracellulare a livello delle cellule pancreatiche, interferisce con la secrezione di insulina e quindi con il metabolismo del glucosio.

Infatti la tolleranza al glucosio diminuisce all’aumentare dei livelli di colesterolo nel sangue.

Gli zuccheri

Gli zuccheri si dividono in due classi:

  • Zuccheri semplici (a rapido assorbimento), come il glucosio, il fruttosio, il lattosio e il saccarosio e contenuti nella frutta, nel miele, nel latte, …
  • Zuccheri complessi (a lento assorbimento), come gli amidi, che sono contenuti nella pasta, nel riso, nel pane, nelle patate e nei legumi.

Generalmente si tende a raccomandare l’assunzione di zuccheri complessi, ovvero “a lento assorbimento”, poiché tengono a bada la sensazione di fame più a lungo, evitando i cosiddetti picchi glicemici del dopo pasto.

Questo succede perché il processo digestivo degli stessi (cioè la loro trasformazione da complessi a semplici) è più lento appunto.

Gli zuccheri sono molecole aventi differenti funzioni biochimiche e strutturali:

Principalmente costituiscono per il nostro organismo la principale fonte energetica cellulare. Ma un loro consumo eccessivo può portare a diverse patologie, come la sindrome metabolica e malattie cardiovascolari, oltre ad aumento di peso fino all’obesità.

Sebbene sulla base di queste informazioni verrebbe da pensare che lo zucchero debba essere eliminato dalla dieta, non dimentichiamo che anche nelle diete ipocaloriche più restrittive una giusta quantità di carboidrati va comunque garantita.

Perché lo zucchero può fare male?

Un consumo elevato di zucchero provoca un aumento della glicemia con una produzione inadeguata di insulina, alterandone i livelli. Se questo si verifica frequentemente, il glucosio in circolo nel sangue diventa sempre meno tollerato dall’organismo, aprendo la strada a:

  • resistenza insulinica
  • sovrappeso e obesità
  • diabete
  • ipertensione arteriosa
  • sindrome metabolica
  • invecchiamento precoce
  • decadimento cognitivo
  • aumento di malattie tumorali e autoimmuni

E in tutto questo, cosa c’entra il colesterolo?

Il colesterolo è un lipide, quindi un grasso, che è presente nel sangue e prodotto in gran parte dall’organismo. Solo in minima parte proviene dall’alimentazione.

Il nostro organismo è in grado di regolare da solo i livelli di colesterolo, con l’obiettivo di mantenere un certo range di valori plasmatici di lipoproteine: più assumiamo colesterolo dall’alimentazione e meno ne produciamo, e viceversa. Se questa omeostasi viene alterata, si parla di ipercolesterolemia.

In definitiva, è errato quindi pensare di assumere meno colesterolo alimentare per tenerlo il più possibile basso nel sangue.

Il colesterolo è una molecola lipidica fondamentale, perché partecipa in processi essenziali, quali:

  • la formazione della bile (fondamentale per la digestione dei grassi)
  • la sintesi della vitamina D
  • la regolazione della fluidità delle membrane cellulari
  • la produzione di coenzima Q10
  • la sintesi di ormoni steroidei

Quando l’omeostasi del colesterolo e delle lipoproteine è alterata, si sviluppa il rischio di sviluppare depositi di grasso nell’endotelio delle arterie (le cosiddette placche arteriosclerotiche), tanto da provocare, nei casi più gravi, infarti ed ictus.

Secondo le linee guida del Ministero della Salute, i valori ottimali di colesterolo sono:

  • Colesterolo totale fino a 200 mg/dl
  • Colesterolo HDL non inferiore a 50 mg/dl
  • Colesterolo LDL fino a 100mg/dl

Differenza tra colesterolo buono e colesterolo cattivo

Il colesterolo buono o HDL (High Density Lipoprotein) non è altro che il colesterolo contenuto nelle lipoproteine ad alta densità. Il colesterolo presente nelle HDL “viaggia” dai tessuti verso il fegato, dove viene smaltito. Proprio per tale funzione è definito “spazzino”.
Il colesterolo cattivo o LDL (Low Density Lipoprotein), di cui lo zucchero è principale causa dell’aumento, è il colesterolo che effettua il percorso opposto rispetto a quello contenuto nelle HDL, “viaggiando” dal fegato verso i vasi sanguigni. In determinate condizioni il colesterolo LDL può depositarsi all’interno delle arterie, compromettendone nel tempo l’elasticità, nonché il normale afflusso di sangue a cuore e cervello.

A cosa serve il colesterolo buono?

Gli effetti positivi del colesterolo buono o HDL sul sistema cardiovascolare riguardano la capacità di rimuovere il colesterolo periferico, portandolo al fegato per poi essere metabolizzato.

Ha anche proprietà antinfiammatorie, antiossidanti e antitrombotiche.

Alcuni studi dimostrano che all’aumentare di colesterolo buono, il rischio cardiovascolare si riduce del 2-3%.

Questo è possibile migliorando lo stile di vita, riducendo i fattori di rischio che potrebbero alterarlo, quali fumo, alcool, sovrappeso, praticando attività fisica e migliorando le abitudini alimentari.

Ma come fa lo zucchero a far aumentare il colesterolo e a trasformarsi in grassi?

Si pensa che limitando i grassi dall’alimentazione i valori di colesterolo migliorino, ma non è così e questa è una “strategia” sbagliata.

Infatti ciò che fa produrre maggiormente colesterolo LDL e trigliceridi sono gli zuccheri. Questo perché stimolano la produzione di insulina, che a sua volta stimola l’enzima principale della via di formazione del colesterolo.

Allo stesso modo lo zucchero è anche il principale substrato per la sintesi di trigliceridi, che si accumulano nel tessuto adiposo.

In più, un elevato consumo di zucchero contribuisce anche ad incrementare lo stato infiammatorio dell’organismo, con conseguente alterazione delle funzioni endoteliali.

Zuccheri Semplici e Colesterolo

I maggiori incriminati nella produzione di colesterolo LDL sono gli zuccheri semplici (maggiormente contenuti nei cibi industriali), quelli che entrano

nel circolo sanguigno molto velocemente, portando ad un aumento repentino della glicemia con annessa produzione di quantità importanti di insulina.

Ma attenzione a non esagerare anche con quelli complessi (contenuti in cereali, legumi, tuberi) solo perché hanno la capacità di essere assorbiti lentamente.

Perché sappiamo che gli zuccheri, sia semplici che complessi, stimolano il rilascio di insulina.

Quindi attenzione sì alla qualità degli zuccheri ingeriti, ma anche alla loro quantità!

Tra gli zuccheri semplici “a semaforo verde” c’è sicuramente il miele.

Ti spiego perché.

Il miele è un alimento naturale e molto nutriente, poiché contiene anche vitamine e sali minerali, necessari a metabolizzare gli zuccheri in esso contenuti: per questo il miele non crea stress a livello del fegato quando viene metabolizzato.

Ovviamente non deve passare il messaggio che il miele può essere consumato senza badare alle quantità. Contiene pur sempre zuccheri!

Dunque, un accumulo di zuccheri si traduce in accumulo di grasso, aumento dei trigliceridi e colesterolo cattivo LDL e insorgenza di malattie cardiovascolari.

Dal momento che lo zucchero è presente in tantissimi prodotti alimentari anche sotto forma di “zuccheri nascosti”, il loro monitoraggio risulterebbe molto difficile e si consiglia quindi di consumare per lo più alimenti naturali e non raffinati.

Il consumo eccessivo di zucchero innesca un’alterazione del metabolismo lipidico con accumulo di grasso nelle cellule epatiche (quella conosciuta come steatosi epatica non alcolica), accumulo di grasso viscerale, diabete, obesità con difficoltà nel movimento e nella qualità del sonno, iperglicemia, insulino-resistenza, dislipidemia e rischio cardiovascolare.

Diversi studi mostrano che con diete ipolipidiche, dunque a basso contenuto di grassi, ma ricche di zuccheri e poca attività fisica, si ottengono in ugual modo dei disturbi metabolici.

Per questo motivo è importante adottare uno stile di vita sano ed una dieta equilibrata in macro e micro nutrienti.

Eliminare totalmente lo zucchero è un’utopia, perché seppur considerata una “caloria vuota” (ovvero fornisce solo energia ed un valore nutritivo quasi nullo), è utilizzato in molte industrie alimentari per migliorare e rendere più appetibili gli alimenti, oltre che garantire una lunga conservazione del prodotto e la sua giusta umidità (gli zuccheri sono igroscopici).

Tuttavia è assolutamente necessario controllarne l’assunzione se vogliamo una salute migliore.

E se vogliamo anche una pelle più bella!

Perché sì, troppi zuccheri nell’alimentazione fanno male anche alla pelle a causa del processo di glicazione.

Zuccheri e pelle

Con il termine “glicazione” si intende la reazione chimica in cui le molecole di zucchero reagiscono con le proteine (al livello del flusso ematico, dentro e fuori le cellule), dando luogo alla formazione di glicoproteine malformate e inattive (non funzionanti). Queste glicoproteine non sono altro che acceleratori di invecchiamento e portano a pelle secca e sottile, macchie cutanee, riduzione di elasticità, modifiche del collagene e comparsa di rughe precoci.

Quindi cosa fare in caso di colesterolo LDL alto?

Di stare attenti all’introito di zuccheri lo abbiamo già detto.

Un aiuto importante può avvenire dall’integrazione naturale.

Possiamo scegliere le statine vegetali, estratte dal Riso rosso fermentato.

Il Riso rosso fermentato proviene dalla tradizione cinese ed è chiamato così perché è riso bianco fermentato con muffe Monascus, che conferiscono il tipico colore rosso. Questa fermentazione è in grado di produrre dei composti simili alla monacolina K, una sostanza simile al farmaco ipo-colesterolemizzante come la lovastatina.

Un principio attivo molto interessante è la berberina, estratta dalla Pianta del Crespino, che ha sia proprietà ipocolesterolemizzanti sia ipoglicemizzanti.

Il meccanismo con cui questa sostanza riduce i livelli plasmatici di colesterolo differisce da quello esercitato dalle statine. Infatti mentre queste ultime diminuiscono la sintesi del colesterolo endogeno, la berberina aumenta

l’attività ed il numero dei recettori epatici per le LDL, facilitando l’allontanamento del colesterolo cattivo dal sangue