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Integratori per la concentrazione: i migliori per aumentare focus e memoria

Integratori per la memoria

Mantenere alta la concentrazione e migliorare la memoria sono esigenze sempre più sentite, sia da studenti che da professionisti e persone più adulte. L’uso di integratori per la memoria e concentrazione può aiutare a supportare le funzioni cognitive e a contrastare affaticamento mentale e cali di attenzione.

Qual è il miglior Integratore per la concentrazione?

La scelta del miglior integratore per la concentrazione dipende dalle necessità individuali e dai fattori che influiscono sulla perdita di attenzione. Alcuni principi attivi naturali si sono rivelati particolarmente efficaci nel supportare le funzioni cognitive:

  • Bacopa, nota per il suo effetto positivo sulla memoria e sulla concentrazione, ha mostrato benefici anche negli studi sull’Alzheimer. Un’opzione efficace è l’integratore a base di Bacopa e Withania, ideale per chi vuole migliorare la propria capacità di attenzione.
  • Withania, perfetta per chi soffre di pensieri ricorrenti e rimuginio, elementi che possono ostacolare la focalizzazione mentale.
  • Fosfoserina, un attivo che mantiene attive le funzioni cerebrali e aiuta a migliorare la memoria. È possibile assumerla attraverso il nostro integratore per la memoria a base di Fosfoserina.
  • L-Teanina, ideale per chi ha difficoltà a concentrarsi a causa di agitazione e stress: favorisce il rilassamento senza compromettere la lucidità mentale.
  • Rodiola, ottima per chi affronta periodi di forte stress e stanchezza fisica, migliorando resistenza e attenzione. Un’ottima soluzione è l’integratore per stanchezza fisica a base di Rodiola, perfetto per sostenere l’energia durante la giornata.
  • Fiori Australiani, come “Concentration”, miscela pensata  per migliorare la focalizzazione mentale. La miscela in questione è questa

Perché scegliere gli integratori naturali per la concentrazione e la memoria?

Gli integratori naturali per la memoria e la concentrazione rappresentano una scelta sicura ed efficace per migliorare le funzioni cognitive senza ricorrere a sostanze di sintesi. Ecco alcuni motivi per sceglierli:

  • Sicurezza e tollerabilità: gli estratti vegetali sono generalmente ben tollerati e privi di effetti collaterali indesiderati.
  • Supporto naturale alle funzioni cerebrali: piante come Bacopa, Withania e Rodiola sono usate da secoli nella medicina naturale per migliorare la memoria e l’attenzione.
  • Benefici a lungo termine: a differenza di alcune sostanze stimolanti, gli integratori per la memoria per anziani e per studenti non creano dipendenza e possono essere assunti regolarmente per sostenere le prestazioni cognitive.
  • Adatti a ogni età: esistono formulazioni specifiche per studenti, per chi ha più di 50 anni o per i più giovani, come gli integratori per la memoria e concentrazione bambini.

Scegliere i migliori integratori per la memoria e concentrazione può fare la differenza nel mantenere la mente attiva, reattiva e pronta ad affrontare le sfide quotidiane.

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Skin Care Naturale: consigli, prodotti e routine per una pelle perfetta

Skin Care Naturale

Prendersi cura della propria pelle con una skin care naturale significa scegliere prodotti privi di sostanze chimiche aggressive e rispettosi del benessere della cute. Integrare nella propria routine cosmetici naturali permette di mantenere la pelle sana, luminosa e ben idratata. Scopriamo insieme come impostare una skincare con prodotti naturali e quali sono i migliori accorgimenti per ottenere una pelle perfetta.

Come fare una Skin Care semplice e naturale?

Una routine di skin care naturale fai da te deve essere essenziale ma efficace. Ecco i passaggi fondamentali:

Ecco i passaggi fondamentali:

  • Detersione: la base imprescindibile di ogni skincare. Non basta l’acqua per eliminare le impurità e la saponetta può risultare troppo aggressiva, alterando il pH della pelle e compromettendo la barriera cutanea. Meglio optare per una mousse detergente delicata o un olio detergente come olio detergente di Ribes. ideale per rimuovere il trucco e le impurità senza alterare il film idrolipidico. Per un’azione più delicata e rispettosa dell’ambiente, si possono utilizzare accessori come la spugna di Konjac o i dischetti struccanti lavabili.
  • Tonico: un passaggio essenziale pe riequilibrare la pelle dopo la detersione, richiudere i pori e apportare un primo livello di idratazione. Un buon tonico viso naturale a base di idrolati vegetali aiuta a lenire la cute e prepararla ai trattamenti successivi.
  • Siero: Un concentrato di attivi mirati che aiuta a rispondere alle esigenze specifiche della pelle. Il siero viso naturale può essere idratante, illuminante, anti-age o purificante, a seconda del proprio tipo di pelle.
  • Contorno occhi: La pelle in questa zona è molto sottile e delicata, più soggetta alla formazione di rughe e segni di espressione. Applicare una crema contorno occhi aiuta a mantenere l’elasticità della pelle, prevenire occhiaie e ridurre il gonfiore
  • Crema viso: Il passaggio finale per sigillare l’idratazione e proteggere la pelle dagli agenti esterni. La scelta della crema viso deve essere basata sul proprio tipo di pelle: leggera e riequilibrante per pelli miste e grasse, nutriente e ricca per pelli secche, lenitiva per pelli sensibili.
  • Esfoliazione e maschera: Un trattamento da effettuare una volta a settimana per rimuovere le cellule morte, stimolare il turnover cellulare e migliorare la luminosità della pelle. Un esfoliazione e maschera viso naturale a base di ingredienti naturali come granuli di zucchero di canna biologico aiuta a purificare e levigare la pelle senza aggredirla.

 

Perché usare cosmetici naturali?

Scegliere cosmetici naturali di marche italiane significa affidarsi a prodotti di alta qualità, realizzati con ingredienti attentamente selezionati e ricchi di principi attivi vegetali. L’Italia vanta una lunga tradizione nella cosmesi naturale, grazie alla presenza di materie prime pregiate.

. Questi ingredienti, coltivati e lavorati nel rispetto dell’ambiente, offrono proprietà idratanti, lenitive e antiossidanti, perfette per prendersi cura della pelle in modo delicato ed efficace.

I migliori prodotti skincare naturali si distinguono per formulazioni prive di sostanze sintetiche  come siliconi, parabeni, petrolati e profumi sintetici, spesso responsabili di irritazioni o squilibri cutanei.

Optare per una skincare con prodotti naturali non solo favorisce la salute della pelle, ma rappresenta anche una scelta consapevole per ridurre l’impatto ambientale. Molte aziende italiane investono anche  in packaging sostenibili e biodegradabili, contribuendo a un approccio più etico e responsabile nel mondo della cosmesi.

Incorporando questi principi nella propria routine quotidiana, è possibile creare un rituale di bellezza che rispetta la pelle e l’ambiente , garantendo un incarnato sano, luminoso e protetto nel tempo.

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Acidità di stomaco: i rimedi naturali per il tuo benessere

Rimedi contro l'acidità di stomaco

L’acidità di stomaco è un disturbo molto comune che può causare bruciore e fastidio, spesso associato a reflusso gastrico o problemi digestivi. Per fortuna, esistono numerosi rimedi naturali in grado di alleviare i sintomi e migliorare il benessere dello stomaco.

  • Succo puro di Aloe Vera: Grazie alle sue proprietà antinfiammatorie e cicatrizzanti, l’ aiuta a riequilibrare il pH gastrico e protegge la mucosa intestinale.
  • Fungo Hericium: Questo fungo medicinale aiuta a rigenerare la mucosa gastrica e riduce le infiammazioni, cicatrizzando eventuali ulcere.
  • Melissa: Ideale in caso di dolore allo stomaco, ha proprietà calmanti e antispasmodiche.
  • Malva: Assunta in tisana, la malva ha un effetto lenitivo sulla mucosa gastrica, riducendo il bruciore.
  • Liquirizia deglicirrizinata: Protegge la mucosa gastrica senza aumentare la pressione sanguigna e facilita la digestione.
  • Mastice di Chios: Conosciuto per le sue proprietà lenitive, aiuta a ridurre il bruciore e protegge la parete dello stomaco.
  • Bicarbonato di sodio: Particolarmente utile in caso di bruciore intenso, le pastiglie orosolubili offrono un sollievo immediato.

Inoltre, prodotti specifici come le  e il possono fornire un supporto efficace per il benessere digestivo.

Cosa provoca acidità di stomaco?

L’acidità di stomaco può essere causata da diversi fattori, tra cui:

  • Alimentazione scorretta: Il consumo eccessivo di cibi grassi, fritti, piccanti o acidi può aumentare la produzione di acidi gastrici.
  • Stress e ansia: La tensione nervosa può influenzare negativamente la digestione e favorire il reflusso gastrico.
  • Abitudini scorrette: Mangiare troppo velocemente, sdraiarsi subito dopo i pasti o consumare bevande alcoliche e gassate può peggiorare il problema.
  • Gastrite e Helicobacter pylori: L’infezione da Helicobacter pylori o la presenza di gastrite cronica possono essere cause scatenanti dell’acidità.
  • Uso prolungato di farmaci: Alcuni farmaci, come gli anti-infiammatori non steroidei (FANS), possono irritare la mucosa gastrica.

Acidità di stomaco: sintomi

bruciore, una sensazione di calore che può manifestarsi soprattutto al mattino o dopo i pasti. Spesso si accompagna al reflusso gastroesofageo, con un ritorno di acido nell’esofago che provoca un sapore sgradevole in bocca e irritazione alla gola.

dolore o crampi allo stomaco, un senso di gonfiore e pienezza, nausea e difficoltà digestive. Questi segnali possono variare in intensità e durata, rendendo necessario intervenire con strategie adeguate per alleviare il disagio.

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Acidità di stomaco: cosa mangiare

verdure a foglia verde(ad esempio zucchine, carote e finocchi), che aiutano a proteggere la mucosa gastrica. Anche il riso, le patate e i cereali integrali sono ottime scelte, poiché facili da digerire e privi di sostanze irritanti.

banane e mele sono tra le più indicate, grazie alle loro proprietà alcalinizzanti. Inoltre, alimenti fermentati come yogurt e kefir, ricchi di probiotici, favoriscono l’equilibrio della flora intestinale e migliorano la digestione.

Acidità di stomaco: cosa bere

tisane a base di malva e melissa, note per le loro proprietà lenitive. Un valido aiuto è anche il succo puro di Aloe Vera, che protegge la mucosa dello stomaco e aiuta a riequilibrare il pH gastrico.

Infine, bere acqua tiepida con limone, seppur in piccole dosi, può favorire la digestione e ridurre la sensazione di pesantezza. Evitare invece alcolici, bevande gassate e caffè, che possono aumentare l’acidità e peggiorare i sintomi.

 

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Mal di gola: rimedi naturali efficaci per un sollievo immediato

Rimedi naturali mal di gola

Il mal di gola è un disturbo davvero sgardevole, purtroppo comune e spesso causato da infezioni virali. Se cerchi soluzioni rapide e naturali per alleviare il fastidio, esistono diversi rimedi efficaci che possono darti sollievo immediato.

Come far passare in fretta il mal di gola?

Quando il mal di gola si fa sentire, è importante agire subito per ridurre il fastidio e favorire la guarigione. Ecco alcuni rimedi naturali che possono aiutarti a far passare il mal di gola in una notte o in poche ore:

  • Miele e limone: Il miele ha proprietà antibatteriche ed emollienti, mentre il limone è ricco di vitamina C, utile per il sistema immunitario: miscelarli in un pò di acqua calda, sarà una coccola emolliente.
  • Propoli e Erisimo: La Propoli è un potente antibiotico naturale per il mal di gola.. Mentre l’Erisimo è un potente antinfiammatorio. Li trovi insieme nello Spray Propoli  Gola Senza Alcol con Erisimo: ideale per adulti e ragazzi. In più contiene miele, oli essenziali di Eucalipto e Menta, con un’azione lenitiva sulla mucosa orofaringea.
  • Caramelle balsamiche: Le caramelle per la gola “La Pastiglia della Regina” sono pastiglie gommose con mentolo, Timo ed Eucalipto, perfette per dare sollievo immediato.
  • Infusi e tisane: Bere tisane calde a base di Zenzero o Camomilla aiuta a lenire l’irritazione e a ridurre il gonfiore della gola. Anche la Malva può essere di aiuto perchè le sue mucillagini formano un film protettivo e idratante.
  • Umidificare l’ambiente: Se l’aria è troppo secca, può irritare ulteriormente la gola. Un umidificatore o una ciotola d’acqua vicino ai termosifoni può migliorare la situazione. Magari con l’aggiunta della Sinergia Naturali Difese, che aiuta a disinfettare l’aria degli ambienti.

Qual è il miglior antinfiammatorio naturale per la gola?

Esistono numerosi rimedi naturali dalle straordinarie proprietà antinfiammatorie che possono non solo alleviare il dolore, ma anche favorire un recupero più rapido e efficace. Questi rimedi, grazie alla loro azione mirata, sono sempre più apprezzati per le loro potenzialità terapeutiche, che si riflettono in vari aspetti della salute: alcuni di questi infatti, non solo aiutano contro le infiammazioni della gola, ma anche contro quelle dei muscoli e delle articolazioni. Tra i più noti troviamo:

Erisimo: Questo rimedio, conosciuto anche come “erba dei cantanti”, è un vero alleato per chi soffre di disturbi alla gola. L’Erisimo vanta una potente azione emolliente e antinfiammatoria che lo rende ideale per alleviare l’irritazione e il fastidio che si avvertono durante il mal di gola. Inoltre, aiuta a migliorare la qualità della voce, rendendolo particolarmente utile non solo a chi parla o canta frequentemente, ma anche per chi ha bisogno di recuperare velocemente una voce affaticata o rauca.

Zenzero: Questo rizoma è celebre non solo per il suo sapore piccante, ma anche per le sue straordinarie proprietà terapeutiche. Lo Zenzero è un potente antinfiammatorio e antibatterico, ed è spesso utilizzato per contrastare infiammazioni e disturbi digestivi. Può essere consumato in vari modi: una tisana calda, ad esempio, offre un effetto lenitivo immediato sulla gola infiammata. In alternativa, l’aggiunta di un cucchiaio di miele al succo di Zenzero ne potenzia ulteriormente gli effetti antinfiammatori, donando anche una sensazione di sollievo immediato.

Curcuma: Ricca di curcumina, un principio attivo dal potente potere antinfiammatorio, la Curcuma è ampiamente utilizzata in tutto il mondo per la sua capacità di contrastare infiammazioni e dolori articolari. Questa spezia è particolarmente utile quando consumata sotto forma di infuso, ma anche miscelata con altri ingredienti naturali come il miele o lo Zenzero o il Pepe nero (questi ultimi ne potenziano l’assorbimento e quindi l’efficacia). La Curcuma non solo favorisce il sollievo dalle infiammazioni, ma supporta anche il sistema immunitario, migliorando il benessere generale.

Questi rimedi naturali, se utilizzati correttamente, possono essere un valido aiuto per affrontare i fastidi legati a infiammazioni di vario genere, con il vantaggio di essere in generale privi di effetti collaterali dannosi, che spesso caratterizzano i farmaci sintetici. Incorporarli nella propria routine quotidiana può davvero fare la differenza per il nostro organismo, migliorando la salute in modo delicato ma efficace.

Affrontare il mal di gola con rimedi naturali è possibile grazie a ingredienti semplici ma efficaci. Se vuoi un sollievo immediato, prova gargarismi con colluttorio a base di probiotici, infusi di Erbe e prodotti a base di propoli ed Erisimo.

Se il mal di gola persiste o peggiora, è sempre consigliabile consultare un medico per una valutazione più approfondita.

 

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Come funziona un cosmetico?

Come funziona un cosmetico

E perché funziona?

Cioè come fanno gli attivi e gli ingredienti presenti in un cosmetico ad agire effettivamente sulla nostra pelle?

Conoscere come e perché i cosmetici fanno effetto sulla nostra pelle aiuta a capire come sfruttare al meglio le potenzialità dei prodotti che usiamo.

Quindi la risposta alle domande di cui sopra risiede nella chimica e anche nella fisica.

Un cosmetico, per definizione e per legge, deve rimanere sulla superficie della pelle e sulla superficie esplicare le sue funzioni.

Ma, ormai si sa, questo è vero solo in parte.

Nel senso che sappiamo SENZA DUBBIO che certi ingredienti oltrepassano gli strati più superficiali della pelle.

Anzi, i cosmetici funzionano proprio perché sono IN PARTE in grado di penetrare la pelle e raggiungere una profondità nella cute che ne permette l’attività grazie alle sostanze chimiche idrofile e lipofile di cui sono composti.

Questo processo è chiamato “assorbimento transcutaneo”.

Le sostanze chimiche possono attraversare l’epidermide, lo strato più esterno e superficiale della pelle, mediante 3 meccanismi:

  • DIFFUSIONE PASSIVA. Questo processo avviene attraverso la membrana cellulare, dove le sostanze si spostano da una regione di maggiore concentrazione a una di minore concentrazione.
  • ASSORBIMENTO IONICO. Alcune sostanze, come gli ioni, possono attraversare la pelle grazie a gradienti di carica.
  • ASSORBIMENTO MEDIATO DA PROTEINE. Alcune proteine presenti nella pelle possono facilitare o ostacolare l’assorbimento di specifiche sostanze.

 

Ma cosa influenza l’efficienza di penetrazione di un cosmetico?

  • CARATTERISTICHE della SOSTANZA: la dimensione molecolare, il peso molecolare e la lipofilia di una sostanza. Sostanze più piccole e lipofile hanno una maggiore probabilità di essere assorbite.
  • CARATTERISTICHE della PELLE: la salute della pelle, lo spessore dell’epidermide e la presenza o meno di peli influenzano l’assorbimento. Lesioni cutanee, come tagli o abrasioni, possono aumentare significativamente la permeabilità della pelle.
  • VEICOLO di SOMMINISTRAZIONE: gel, creme o emulsioni possono influenzare l’assorbimento, migiorando oppure no la penetrazione delle sostanze.
  • TEMPO di CONTATTO: il tempo in cui una sostanza è a contatto con la pelle influisce sull’assorbimento. Applicazioni più prolungate possono aumentare l’assorbimento.

 

Ma cosa succede ad un cosmetico che attraversa la pelle?

I cosmetici, nella maggior parte dei casi, possono essere idrofili (sieri acquosi), lipofili (oli) oppure emulsioni (olio e acqua miscelati tra loro grazie ad un tensioattivo).

Se è vero che le sostanze lipofile piccole vengono maggiormente assorbite, le molecole opposte, cioè idrofile e di grandi dimensioni, non hanno questa possibilità.

La frazione idrofila può legarsi alle sostanze idrofile contenute nel “natural moisturizing factor” (NMF), una miscela complessa di sostanze naturali presenti nella pelle.

La parte lipofila, a seconda delle dimensioni, può invece penetrare la pelle e svolgere la sua azione emolliente. Oltre a interagire con le sostanze presenti sulla pelle come il sebo, gli enzimi e le sostanze cerose dei corneociti.

E durante l’attraversamento le molecole lipofile possono subire varie modifiche.

La nostra pelle è un sistema meraviglioso, che tende a ricercare il suo equilibrio e sfruttare tutte le risorse disponibili per mantenere la sua funzione di barriera.

Nonostante questo, una certa percentuale di prodotti utilizzati oltrepasserà comunque la barriera cutanea, al di là della sua forma chimica, fino a raggiungere il microcircolo dermico e in seguito la circolazione sistemica nelle ore successive all’applicazione.

Per questo è importantissimo utilizzare prodotti che contengano sostanze non attenzionate e non dannose per il nostro organismo!

Ogni giorno infatti (purtroppo!) sentiamo parlare di ritiro di cosmetici che contenevano sostanze accusate di essere perturbatori endocrini piuttosto che teratogene!

Come si coniuga l’assorbimento transcutaneo con la valutazione di sicurezza nei cosmetici?

La valutazione della sicurezza dei cosmetici è regolamentata da diverse agenzie in tutto il mondo, con linee guida rigorose per garantire la protezione del consumatore.

In Unione Europea se ne occupa la Cosmetics Regulation.

Su cosa si basa?

Prima che un cosmetico raggiunga il mercato, deve essere sottoposto a una valutazione completa dei rischi e dei benefici per ogni ingrediente utilizzato.

I fattori considerati includono:

  • la tossicità potenziale, la concentrazione dell’ingrediente nel prodotto finito, la durata dell’esposizione e l’uso privato.

La valutazione della sicurezza si basa anche sull’analisi dell’esposizione effettiva dei consumatori ai cosmetici che include:

  • la frequenza di utilizzo, la quantità applicata e la durata di contatto con la pelle. Ad esempio prodotti come creme per il viso e lozioni per il corpo che vengono utilizzati su aree estese della pelle richiedono una valutazione più approfondita rispetto a prodotti come il mascara.

Ma spesso e volentieri ricerche e analisi più approfondite portano a capire che le sostanze che venivano considerate sicure, sicure non lo sono più!

Infatti l’assorbimento transcutaneo rappresenta un campo di ricerca in continua evoluzione con applicazioni pratiche significative.

È importante quindi continuare sempre a condurre studi sulle sostanze utilizzate per garantire la sicurezza e comprendere appieno le implicazioni legate all’assorbimento di sostanze attraverso la pelle.

In conclusione, il cosmetico nasce per prendersi cura degli strati più superficiali della pelle, dove se ben realizzato svolge funzioni importanti, regolando e normalizzando tutti gli scambi fra cute ed ambiente esterno.

Il cosmetico poi non solo “scende” negli strati più profondi, ma funziona da ottimo corriere portando giù con sè molto di ciò che contiene.

È vero che le quantità sono insufficienti a garantire effetti terapeutici: il cosmetico d’altra parte non promette guarigioni!

Questo non lo deve fare per definizione e per legge, ma non significa assolutamente che non abbia efficacia o che non sia in grado di averne!

Il cosmetico ben realizzato è quel prodotto che agisce in silenzio, senza fare rumore (perché non può raccontarla troppo forte), ma che può contribuire in modo significativo all’atto pratico.

Il cosmetico ben formulato è un generoso benefattore che aiuta il prossimo in silenzio senza darsi troppe arie e spesso senza ottenerne alcuna riconoscenza.

Ma lui non è permaloso e gli basta fare del bene alla pelle.

Quindi siamo tutti d’accordo che i cosmetici penetrano la pelle?

Bene.

Non solo!

La pelle non solo ASSORBE, ma RESPIRA anche!

La pelle è un organo che protegge, secerne, termoregola, sente, difende e… respira.

È stato proprio dimostrato che lo strato cutaneo assorbe l’ossigeno direttamente dall’ambiente che la circonda!

Ebbene sì!

Cari divulgatori scientifici che affermate il contrario, vi tocca rassegnarvi ed ammettere l’evidenza!

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Hai il colesterolo alto? Attenzione agli zuccheri!

Colesterolo e zuccheri

 

Ebbene si, zucchero e colesterolo hanno una stretta correlazione.

Zucchero e colesterolo: qual è il loro legame?

Un’eccessiva quantità di zucchero nell’alimentazione può essere responsabile di un aumento della produzione di colesterolo cattivo (o LDL) e trigliceridi.

Ma, attenzione, è assolutamente sbagliato eliminare completamente lo zucchero dalla dieta.

Gli zuccheri vanno correttamente ripartiti nell’arco della giornata e, è vero, non vanno consumati in quantità eccessive, ma devono esserci!

Una quantità troppo elevata di zuccheri e carboidrati (ad eccezione delle fibre, che sono sì carboidrati, ma “non digeribili”) indeboliscono il nostro sistema immunitario e contribuiscono ad aumentare la glicemia, provocando picchi glicemici ed iperglicemia, e nello stesso tempo promuovono un aumento di produzione di grassi (trigliceridi) e di colesterolo, ponendo le basi per l’alterazione del metabolismo lipidico (dislipidemia). L’eccessivo introito di zucchero è legato ad un aumento dei livelli di colesterolo LDL, con conseguente riduzione del colesterolo HDL (quello cosiddetto buono).

Questo perché una quantità elevata di zuccheri aumenta il colesterolo intracellulare a livello delle cellule pancreatiche, interferisce con la secrezione di insulina e quindi con il metabolismo del glucosio.

Infatti la tolleranza al glucosio diminuisce all’aumentare dei livelli di colesterolo nel sangue.

Gli zuccheri

Gli zuccheri si dividono in due classi:

  • Zuccheri semplici (a rapido assorbimento), come il glucosio, il fruttosio, il lattosio e il saccarosio e contenuti nella frutta, nel miele, nel latte, …
  • Zuccheri complessi (a lento assorbimento), come gli amidi, che sono contenuti nella pasta, nel riso, nel pane, nelle patate e nei legumi.

Generalmente si tende a raccomandare l’assunzione di zuccheri complessi, ovvero “a lento assorbimento”, poiché tengono a bada la sensazione di fame più a lungo, evitando i cosiddetti picchi glicemici del dopo pasto.

Questo succede perché il processo digestivo degli stessi (cioè la loro trasformazione da complessi a semplici) è più lento appunto.

Gli zuccheri sono molecole aventi differenti funzioni biochimiche e strutturali:

Principalmente costituiscono per il nostro organismo la principale fonte energetica cellulare. Ma un loro consumo eccessivo può portare a diverse patologie, come la sindrome metabolica e malattie cardiovascolari, oltre ad aumento di peso fino all’obesità.

Sebbene sulla base di queste informazioni verrebbe da pensare che lo zucchero debba essere eliminato dalla dieta, non dimentichiamo che anche nelle diete ipocaloriche più restrittive una giusta quantità di carboidrati va comunque garantita.

Perché lo zucchero può fare male?

Un consumo elevato di zucchero provoca un aumento della glicemia con una produzione inadeguata di insulina, alterandone i livelli. Se questo si verifica frequentemente, il glucosio in circolo nel sangue diventa sempre meno tollerato dall’organismo, aprendo la strada a:

  • resistenza insulinica
  • sovrappeso e obesità
  • diabete
  • ipertensione arteriosa
  • sindrome metabolica
  • invecchiamento precoce
  • decadimento cognitivo
  • aumento di malattie tumorali e autoimmuni

E in tutto questo, cosa c’entra il colesterolo?

Il colesterolo è un lipide, quindi un grasso, che è presente nel sangue e prodotto in gran parte dall’organismo. Solo in minima parte proviene dall’alimentazione.

Il nostro organismo è in grado di regolare da solo i livelli di colesterolo, con l’obiettivo di mantenere un certo range di valori plasmatici di lipoproteine: più assumiamo colesterolo dall’alimentazione e meno ne produciamo, e viceversa. Se questa omeostasi viene alterata, si parla di ipercolesterolemia.

In definitiva, è errato quindi pensare di assumere meno colesterolo alimentare per tenerlo il più possibile basso nel sangue.

Il colesterolo è una molecola lipidica fondamentale, perché partecipa in processi essenziali, quali:

  • la formazione della bile (fondamentale per la digestione dei grassi)
  • la sintesi della vitamina D
  • la regolazione della fluidità delle membrane cellulari
  • la produzione di coenzima Q10
  • la sintesi di ormoni steroidei

Quando l’omeostasi del colesterolo e delle lipoproteine è alterata, si sviluppa il rischio di sviluppare depositi di grasso nell’endotelio delle arterie (le cosiddette placche arteriosclerotiche), tanto da provocare, nei casi più gravi, infarti ed ictus.

Secondo le linee guida del Ministero della Salute, i valori ottimali di colesterolo sono:

  • Colesterolo totale fino a 200 mg/dl
  • Colesterolo HDL non inferiore a 50 mg/dl
  • Colesterolo LDL fino a 100mg/dl

Differenza tra colesterolo buono e colesterolo cattivo

Il colesterolo buono o HDL (High Density Lipoprotein) non è altro che il colesterolo contenuto nelle lipoproteine ad alta densità. Il colesterolo presente nelle HDL “viaggia” dai tessuti verso il fegato, dove viene smaltito. Proprio per tale funzione è definito “spazzino”.
Il colesterolo cattivo o LDL (Low Density Lipoprotein), di cui lo zucchero è principale causa dell’aumento, è il colesterolo che effettua il percorso opposto rispetto a quello contenuto nelle HDL, “viaggiando” dal fegato verso i vasi sanguigni. In determinate condizioni il colesterolo LDL può depositarsi all’interno delle arterie, compromettendone nel tempo l’elasticità, nonché il normale afflusso di sangue a cuore e cervello.

A cosa serve il colesterolo buono?

Gli effetti positivi del colesterolo buono o HDL sul sistema cardiovascolare riguardano la capacità di rimuovere il colesterolo periferico, portandolo al fegato per poi essere metabolizzato.

Ha anche proprietà antinfiammatorie, antiossidanti e antitrombotiche.

Alcuni studi dimostrano che all’aumentare di colesterolo buono, il rischio cardiovascolare si riduce del 2-3%.

Questo è possibile migliorando lo stile di vita, riducendo i fattori di rischio che potrebbero alterarlo, quali fumo, alcool, sovrappeso, praticando attività fisica e migliorando le abitudini alimentari.

Ma come fa lo zucchero a far aumentare il colesterolo e a trasformarsi in grassi?

Si pensa che limitando i grassi dall’alimentazione i valori di colesterolo migliorino, ma non è così e questa è una “strategia” sbagliata.

Infatti ciò che fa produrre maggiormente colesterolo LDL e trigliceridi sono gli zuccheri. Questo perché stimolano la produzione di insulina, che a sua volta stimola l’enzima principale della via di formazione del colesterolo.

Allo stesso modo lo zucchero è anche il principale substrato per la sintesi di trigliceridi, che si accumulano nel tessuto adiposo.

In più, un elevato consumo di zucchero contribuisce anche ad incrementare lo stato infiammatorio dell’organismo, con conseguente alterazione delle funzioni endoteliali.

Zuccheri Semplici e Colesterolo

I maggiori incriminati nella produzione di colesterolo LDL sono gli zuccheri semplici (maggiormente contenuti nei cibi industriali), quelli che entrano

nel circolo sanguigno molto velocemente, portando ad un aumento repentino della glicemia con annessa produzione di quantità importanti di insulina.

Ma attenzione a non esagerare anche con quelli complessi (contenuti in cereali, legumi, tuberi) solo perché hanno la capacità di essere assorbiti lentamente.

Perché sappiamo che gli zuccheri, sia semplici che complessi, stimolano il rilascio di insulina.

Quindi attenzione sì alla qualità degli zuccheri ingeriti, ma anche alla loro quantità!

Tra gli zuccheri semplici “a semaforo verde” c’è sicuramente il miele.

Ti spiego perché.

Il miele è un alimento naturale e molto nutriente, poiché contiene anche vitamine e sali minerali, necessari a metabolizzare gli zuccheri in esso contenuti: per questo il miele non crea stress a livello del fegato quando viene metabolizzato.

Ovviamente non deve passare il messaggio che il miele può essere consumato senza badare alle quantità. Contiene pur sempre zuccheri!

Dunque, un accumulo di zuccheri si traduce in accumulo di grasso, aumento dei trigliceridi e colesterolo cattivo LDL e insorgenza di malattie cardiovascolari.

Dal momento che lo zucchero è presente in tantissimi prodotti alimentari anche sotto forma di “zuccheri nascosti”, il loro monitoraggio risulterebbe molto difficile e si consiglia quindi di consumare per lo più alimenti naturali e non raffinati.

Il consumo eccessivo di zucchero innesca un’alterazione del metabolismo lipidico con accumulo di grasso nelle cellule epatiche (quella conosciuta come steatosi epatica non alcolica), accumulo di grasso viscerale, diabete, obesità con difficoltà nel movimento e nella qualità del sonno, iperglicemia, insulino-resistenza, dislipidemia e rischio cardiovascolare.

Diversi studi mostrano che con diete ipolipidiche, dunque a basso contenuto di grassi, ma ricche di zuccheri e poca attività fisica, si ottengono in ugual modo dei disturbi metabolici.

Per questo motivo è importante adottare uno stile di vita sano ed una dieta equilibrata in macro e micro nutrienti.

Eliminare totalmente lo zucchero è un’utopia, perché seppur considerata una “caloria vuota” (ovvero fornisce solo energia ed un valore nutritivo quasi nullo), è utilizzato in molte industrie alimentari per migliorare e rendere più appetibili gli alimenti, oltre che garantire una lunga conservazione del prodotto e la sua giusta umidità (gli zuccheri sono igroscopici).

Tuttavia è assolutamente necessario controllarne l’assunzione se vogliamo una salute migliore.

E se vogliamo anche una pelle più bella!

Perché sì, troppi zuccheri nell’alimentazione fanno male anche alla pelle a causa del processo di glicazione.

Zuccheri e pelle

Con il termine “glicazione” si intende la reazione chimica in cui le molecole di zucchero reagiscono con le proteine (al livello del flusso ematico, dentro e fuori le cellule), dando luogo alla formazione di glicoproteine malformate e inattive (non funzionanti). Queste glicoproteine non sono altro che acceleratori di invecchiamento e portano a pelle secca e sottile, macchie cutanee, riduzione di elasticità, modifiche del collagene e comparsa di rughe precoci.

Quindi cosa fare in caso di colesterolo LDL alto?

Di stare attenti all’introito di zuccheri lo abbiamo già detto.

Un aiuto importante può avvenire dall’integrazione naturale.

Possiamo scegliere le statine vegetali, estratte dal Riso rosso fermentato.

Il Riso rosso fermentato proviene dalla tradizione cinese ed è chiamato così perché è riso bianco fermentato con muffe Monascus, che conferiscono il tipico colore rosso. Questa fermentazione è in grado di produrre dei composti simili alla monacolina K, una sostanza simile al farmaco ipo-colesterolemizzante come la lovastatina.

Un principio attivo molto interessante è la berberina, estratta dalla Pianta del Crespino, che ha sia proprietà ipocolesterolemizzanti sia ipoglicemizzanti.

Il meccanismo con cui questa sostanza riduce i livelli plasmatici di colesterolo differisce da quello esercitato dalle statine. Infatti mentre queste ultime diminuiscono la sintesi del colesterolo endogeno, la berberina aumenta

l’attività ed il numero dei recettori epatici per le LDL, facilitando l’allontanamento del colesterolo cattivo dal sangue

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Mani screpolate: come prendersene cura?

Mani screpolate: rimedi naturali

Cosa vuol dire quando hai le mani screpolate?

Le mani screpolate sono un problema comune, specialmente durante i mesi invernali o in seguito all’uso frequente di detergenti aggressivi. Questo disturbo si manifesta con pelle secca, ruvida, arrossata e, nei casi più gravi, con piccoli tagli dolorosi.

Le mani screpolate possono avere diverse cause, spesso legate a fattori ambientali e abitudini quotidiane. Il freddo, il vento e i continui sbalzi di temperatura possono indebolire la pelle, rendendola più secca e fragile. Anche l’uso di detergenti troppo aggressivi contribuisce al problema, perché tende a rimuovere il naturale strato protettivo della pelle, lasciandola esposta e disidratata.

Un’altra causa comune è il contatto frequente con sostanze chimiche presenti nei detersivi e nei prodotti per la pulizia, che possono irritare e seccare ulteriormente la pelle delle mani. Anche i lavaggi troppo frequenti con acqua calda possono alterare il film idrolipidico, la barriera naturale che mantiene la pelle morbida e idratata.

Infine, la predisposizione genetica gioca un ruolo importante: alcune persone, per natura, tendono ad avere una pelle più sensibile e incline alla secchezza, rendendole più vulnerabili alle screpolature.

Che vitamina manca quando si screpolano le mani?

La salute della pelle delle mani dipende anche dall’alimentazione, e una carenza di alcune vitamine può contribuire alla secchezza e alla comparsa di screpolature.

La vitamina A è fondamentale per la rigenerazione cellulare: aiuta la pelle a rinnovarsi e a mantenersi morbida e sana. La vitamina E, invece, svolge un ruolo protettivo contro l’invecchiamento cutaneo e contribuisce a mantenere l’elasticità della pelle, prevenendo la disidratazione.

Un’altra vitamina essenziale è la vitamina C, che stimola la produzione di collagene, una proteina indispensabile per la compattezza e la resistenza della pelle. Infine, le vitamine del gruppo B, come la B2, B3 e B7, sono importanti per il benessere cutaneo, poiché migliorano l’idratazione e riducono la tendenza alla secchezza.

Quando la pelle diventa così secca da presentare tagli e fessurazioni, è importante adottare una routine di cura adeguata:

  1. Idratazione intensa con creme nutrienti e riparatrici.
  2. Protezione con guanti durante le attività domestiche.
  3. Uso di detergenti delicati per non alterare il film idrolipidico.
  4. Trattamenti mirati con oli e burri naturali.

Mani screpolate rimedi: come trattarle in modo naturale?

Noi di Clorofilla vi consigliamo l’applicazione di Creme mani con ingredienti naturali e idratanti come ad esempio la Crema Mani e Unghie Trattamento Intensivo ricca di Olio di oliva extra vergine bio, olio mandorle dolci, aloe gel bio, olio essenziale biologico di limone e vitamina E

Per un sollievo immediato,inoltre,  è utile applicare olio solido biologico un olio solido biologico a base di burro di Karité, Olio di Argan e Vitamina

Le mani screpolate sono un disturbo fastidioso ma che si può prevenire e trattare facilmente. Adottando una corretta routine di idratazione e protezione, è possibile mantenere le mani morbide e vellutate in ogni stagione.